IL CARNEVALE

IL CARNEVALE

CARNEVALE IN BARBAGIA - SFILATA DELLE MASCHERE DEL BIM TALORO

Domenica della Pentolaccia - Olzai 10 marzo 2019

con il patrocinio e contributo del Comune di Olzai

PROGRAMMA
Vedi la pagina dedicata alla manifestazione: LINK

ORGANIZZAZIONE e INFO:
Associazione Culturale Maimones - Olzai

 

 

Il carnevale olzaese

Come nel resto della Sardegna, anche a Olzai il carnevale ha antichissime radici legate a credenze dell'era precristiana.
Le maschere tradizionali del carnevale olzaese sono: Sos Maimones, Sos Murronarzos e Sos Intintos.

 

Le maschere tradizionali di Olzai:

Maimones
Il Maimone olzaese è il seguace di Dionisio. Nel travestimento rappresenta con il suo rito di fertilità la smania di essere posseduto da Dio per divenire simile a lui. Sos Maimones si muovono a saltelli, rimando l'atto sessuale; ogni tanto interrompono la folle danza buttandosi uno sopra l'altro, formando Sa Nurra. Sos Maimones sono le maschere più trasgressive del carnevale barbaricino.

Murronarzos
Questa maschera, abbandonata agli inizi del ‘900 perché definita molto violenta, è stata riscoperta qualche anno fa da un gruppo di appassionati delle tradizioni locali.
La maschera Su Murronarzu ha il muso che ricorda il maiale e le corna caprine. Essa è scolpita nel legno di pero selvatico e anticamente veniva dipinta con il sangue di capra. A volte, veniva usato il teschio del maiale.
Sos Murronarzos vengono legati con delle funi di cuoio (sas sokas) e maltrattati da uno o più guardiani. Rappresentano pertanto la morde del Dio, che deve morire per rinascere più forte e fecondo.

Intintos
Sono figure improvvisate del ''Mercoledì delle ceneri'', molto apprezzate per la loro simpatia e spontaneità dei comportamenti.
Nel primo giorno di Quaresima, gli uomini indossano gli abiti delle vedove sarde e portano a spasso per il paese una scala con un fantoccio chiamato ''Juvanne Martis Sero'', che al tramonto viene processato e condannato al rogo.

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