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IL CARNEVALE

Il carnevale olzaese

Come nel resto della Sardegna, anche a Olzai il carnevale ha antichissime radici legate a credenze dell'era precristiana.
Le maschere tradizionali del carnevale olzaese sono: Sos Maimones, Sos Murronarzos e Sos Intintos.

CARNEVALE IN BARBAGIA - SFILATA DELLE MASCHERE DEL BIM TALORO

Domenica della Pentolaccia - Olzai 10 marzo 2019

con il patrocinio e contributo del Comune di Olzai

PROGRAMMA

Vedi la pagina dedicata alla manifestazione: LINK

ORGANIZZAZIONE e INFO:

Associazione Culturale Maimones - Olzai

Le maschere tradizionali di Olzai:

Maimones
Il Maimone olzaese è il seguace di Dionisio. Nel travestimento rappresenta con il suo rito di fertilità la smania di essere posseduto da Dio per divenire simile a lui. Sos Maimones si muovono a saltelli, rimando l'atto sessuale; ogni tanto interrompono la folle danza buttandosi uno sopra l'altro, formando Sa Nurra. Sos Maimones sono le maschere più trasgressive del carnevale barbaricino.

I 'Maimones' di Olzai (foto Donatello Tore, 2005) I 'Maimones' di Olzai (foto Donatello Tore, 2005)

Murronarzos
Questa maschera, abbandonata agli inizi del ‘900 perché definita molto violenta, è stata riscoperta qualche anno fa da un gruppo di appassionati delle tradizioni locali.
La maschera Su Murronarzu ha il muso che ricorda il maiale e le corna caprine. Essa è scolpita nel legno di pero selvatico e anticamente veniva dipinta con il sangue di capra. A volte, veniva usato il teschio del maiale.
Sos Murronarzos vengono legati con delle funi di cuoio (sas sokas) e maltrattati da uno o più guardiani. Rappresentano pertanto la morde del Dio, che deve morire per rinascere più forte e fecondo.

Due 'Murronarzos' di Olzai (foto Donatello Tore, 2005) Due 'Murronarzos' di Olzai (foto Donatello Tore, 2005)

Intagliatore di maschere tradizionali di Olzai (foto G. Murgia, 2010 - © archivio associazione Kérylos, Olzai) Intagliatore di maschere tradizionali di Olzai (foto G. Murgia, 2010 - © archivio associazione Kérylos, Olzai)

Intintos
Sono figure improvvisate del ''Mercoledì delle ceneri'', molto apprezzate per la loro simpatia e spontaneità dei comportamenti.
Nel primo giorno di Quaresima, gli uomini indossano gli abiti delle vedove sarde e portano a spasso per il paese una scala con un fantoccio chiamato ''Juvanne Martis Sero'', che al tramonto viene processato e condannato al rogo.

'Intintos' del Mercoledì delle Ceneri (foto DonatelloTore, 2005) 'Intintos' del Mercoledì delle Ceneri (foto DonatelloTore, 2005)