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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

CHIESE E RETABLI

Chiesa di Santa Barbara

La chiesa è stata edificata nel XIV-XV secolo; fino al 1738, prima che venisse trasformata in oratorio per i confratelli della Santa Croce, era sede parrocchiale nel cui cortile venivano seppelliti i defunti.
L'ingresso principale si apre sulla navata centrale ed è costituito da un portale contornato da un ventaglio di conci di trachite di dimensioni diverse e sapientemente alternati. Gli stipiti sono dati da piccole colonne addossate e scanalate che sorreggono capitelli a forma di piccole torri con cui si vuole fare riferimento alla Santa alla quale la chiesa è dedicata (Santa Barbara, infatti, venne chiusa in una torre in quanto Cristiana).
La chiesa è a tre navate; quelle laterali si staccano dalla centrale con archi di conci di trachite rosa dove sono presenti elementi decorativi incisi a gola con al centro una decorazione a piccoli ovali. Capitelli con motivi naturalistici leggermente lavorati a traforo di gusto bizantino sono posti nella zona presbiteriale.
Il presbiterio, leggermente sopraelevato, ha volta a crociera con costoloni in trachite poggiati su peducci, arricchiti con leggere scanalature e nelle cui chiavi di volta sono rappresentati motivi floreali e un viso gotonico con labbra e occhi serrati.
La navata centrale ha copertura a botte, mentre quelle laterali hanno copertura in legno.
Nelle navate laterali sono presenti una cappella per lato. A sinistra c'è la cappella coperta con cupola, edificata nel 1893, in cui sono custodite due statue della Madonna con Bambino. A destra l'altra cappella, con volta a botte piuttosto bassa e due monofore strombate, in cui si trova la statua lignea di Gesù Cristo deposto, del 700, usata il venerdì Santo per ''s'iscravamentu'', sacra e suggestiva rappresentazione.
All' interno della chiesa, sull' altare maggiore, si può ammirare il ''Retablo della pestilenza'' del Maestro di Olzai del XV secolo.

CHIESE E RETABLI

La chiesa di Santa Barbara (foto G. Murgia 2006 - associazione Kérylos)

CHIESE E RETABLI

Il Retablo della Pestilenza del Maestro di Olzai (foto G. Murgia, 2005 - associazione Kérylos)


Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

La chiesa è stata eretta nel XV secolo come oratorio dedicato al Salvatore. Dal XVII secolo diviene chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni, prendendo il posto della chiesa di Santa Barbara.
La facciata è semplice; intonacata di color giallo pallido, è ravvivata da cornici terminali a raccordi laterali in trachite rossa e dal rosone centrale, anche questo in trachite. Completa la decorazione il portale d'ingresso che è inserito in un motivo ornamentale di due colonne a fitte scanalature, con capitelli decorati a foglie d'acanto su cui si imposta un timpano triangolare ornato da una cornice a dentelli e con al centro un' edicola dove è situata una piccola statua di San Giovanni Battista.
La chiesa è a tre navate divise da archi a tutto sesto, poggianti su capitelli a tronco di piramide rovesciata e sorretti da pilastri cruciformi in muratura di blocchi di trachite.
La navata centrale è coperta con volta a botte in mattoni rossi a vista che nel 1874 hanno sostituito l' antica copertura lignea artisticamente lavorata.
Dopo l'arco trionfale ad ogiva vi è il presbiterio, sopraelevato, con volta a crociera, in cui troneggia l' altare maggiore in marmo del 1896 e dietro al quale è custodito il coro ligneo del XVIII secolo.
Il Coro è in legno di noce intarsiato in bianco, conta davanti nove stalli a braccioli; quello centrale è sormontato da un capolino a corona in cui è intarsiato l'Agnus Dei, emblema del patrono della chiesa. Nello stallo a destra è intarsiato lo stemma della Sardegna con le quattro teste e in quello a sinistra lo stemma della città di Cagliari con le due croci e le due torri.
I fianchi delle navate laterali, decisamente più piccole, coperte con volte a vela, sempre in mattoni rossi, sono scanditi da quattro cappelle per lato.
Nella prima cappella a sinistra troviamo la Fonte Battesimale del 1937; seguita dalla cappella ''Dormitio Mariae'', da quella dedicata a Sant' Antonio Abate in cui è presente anche la statua di Santa Rita; nella zona presbiteriale vi è la cappella dedicata al Sacro Cuore di Gesù dove troviamo anche la statua di San Francesco.
Particolare attenzione merita il primo altare della navata destra dedicato a San Giuseppe, in legno del XVIII secolo, seguito dalla cappella della Vergine, dalla cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova con altare in marmo di Francia del 1700; in questa cappella si trova riposta in una piccola nicchia la statua di Santa Monica. Infine vi è la cappella dedicata alla Vergine del Carmelo in cui c'è anche la statua dell' Immacolata.

CHIESE E RETABLI

La chiesa di San Giovanni prima del restauro del campanile (foto G. Murgia, 2007 - associazione Kérylos)


CHIESE E RETABLI

Il campanile in granito della chiesa di San Giovanni dopo il restauro (foto G. Murgia, 2010 - associazione Kérylos)


Chiesa di Sant'Anastasio

La chiesa, fondata nel XII-XII secolo, si affaccia su una piazzetta sopraelevata a cui si accede da due scalini laterali.
La facciata, molto semplice, ha profilo a capanna dove spiccano alcuni motivi decorativi in trachite rossa come l' arco che incornicia il portale centrale in legno sopra il quale si apre una piccola finestra.
La chiesa si presenta a un'unica navata coperta con travi in legno e dove si contano quattro archi a tutto sesto ad ogiva in trachite che si poggiano su pilastri in muratura.
Alla navata segue il presbiterio coperto con volta a crociera gemmata e dove è custodito il Retablo della Sacra Famiglia.

CHIESE E RETABLI

La chiesa di Sant'Anastasio (foto G. Murgia, 2008 - associazione Kérylos)


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