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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

MUSEO CARMELO FLORIS

MUSEO CARMELO FLORIS

Casa Museo Carmelo Floris - dal 1° luglio 2017 sono entrati in vigore i nuovi orari estivi e invernali di apertura al pubblico:

- Orario estivo, dal 1 luglio al 30 settembre:

Giovedì: dalle ore 10:00 alle ore 12:30

Venerdì: dalle ore 10:00 alle ore 12:30 - dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Sabato: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 - dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Domenica: dalle ore 10:00 - alle ore 13:00 - dalle ore 16:00 alle ore 19:00

- Orario invernale, dal 1 ottobre al 30 giugno:

Giovedì: dalle ore 10:00 alle ore 12:30

Venerdì: dalle ore 10:00 alle ore 12:30 - dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Sabato: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 - dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Domenica: dalle ore 10:00 - alle ore 13:00 - dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Per ogni necessità, contattare l'assistente museale a questa email: museocarmelofloris@gmail.com

Il responsabile del servizio

Ester Satta (sindaco)

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La casa di Carmelo Floris è stata acquistata dal Comune di Olzai nel 1999 dalla vedova dell'artista per creare un museo intitolato all'insigne pittore e incisore olzaese.
Nel Settecento, l'edificio situato nello storico rione ''S'Umbrosu'' apparteneva al nobile don Sebastiano Melis e rappresenta ancora oggi un'importante testimonianza delle case padronali tipiche del florido passato comunitario.
Ereditata dalla madre dell'artista, l'abitazione era famosa per l'ospitalità: ''La mia casa ha quattro porte e sono sempre aperte'' ripeteva sempre Carmelo Floris.
Dopo i lavori di restauro, il museo è stato inaugurato nel dicembre 2003 e accoglie oggi alcune opere significative dell'artista, arredi originali, documenti e immagini fotografiche del pittore e della sua famiglia.
Il fabbricato è posto su tre livelli, dispone di un cortile, un giardino e vari ambienti: al piano terra l'ingresso dalla via Sant'Anastasio, l'andito, la reception del museo e un altro locale espositivo ricavati dai vecchi magazzini; un locale per la panificazione, con su ''foghile'' al centro, il camino e il tipico forno per il ''pane carasau''; nel primo piano si trova la cucina con caminetto; la stanza da letto della madre del pittore; l'ampio soggiorno e un'altra stanza di passaggio con scala e soppalco in legno; la camera matrimoniale del pittore con annessa toilette con caldaia a legna per la produzione di acqua calda.
Attraverso una scaletta, si raggiunge il luminoso studio del pittore con ampi finestroni verso la montagna di Urriai e la vallata con il Monte Gulana e, nell'altro versante, un ampio panorama del centro storico di Olzai. All'interno, sono conservati l'antico torchio per la stampa delle xilografie, la radio a valvole Siemens, pennelli, gessetti e tavolozze, il banchetto da falegname per costruire le cornici, un piccolo forno per le ceramiche, manichini, arnesi e utensili vari lasciati nel creativo disordine in cui si trovava al momento della sua morte.
In questo studio Carmelo Floris trascorse gran parte della sua vita, lavorando nella quiete della Barbagia e traendo una continua ispirazione dal fatato paesaggio olzaese.

Per informazioni e visite guidate nel museo: tel. 366.46.25.022 email museocarmelofloris@gmail.com
Aggiornamenti e attività: vedi http://it-it.facebook.com/pages/Museo-Carmelo-Floris-Olzai/513523382023557

MUSEO CARMELO FLORIS

Lo studio del pittore Carmelo Floris (foto G. Murgia 2010 - archivio associazione Kérylos, Olzai)

MUSEO CARMELO FLORIS

'Alla fonte', Carmelo Floris, olio su tela, 1933, cm 137,1 x 140,5 (Museo Carmelo Floris, Olzai - foto D. Tore)

MUSEO CARMELO FLORIS

Il cortile della Casa Museo Carmelo Floris (foto G. Murgia - archivio Comune di Olzai)

Biografia essenziale del pittore e incisore Carmelo Floris (1891-1960)

Carmelo Floris nacque a Bono il 22 luglio 1891 dai genitori olzaesi Giuseppe e Grazia Nonnis Tola. Rimasto orfano del padre, trascorse l'adolescenza a Ollolai e poi la famiglia si trasferì a Olzai. Successivamente frequentò l'Accademia di Belle Arti di Roma. Nella capitale fece amicizia con molti artisti e fu introdotto da Giuseppe Biasi nella redazione del ''Giornalino della Domenica''. Nello stesso periodo pubblicò alcuni disegni nella rivista ''Sardegna'' di Attilio Deffenu.
La prima guerra, combattuta con la Brigata Sassari nell'altipiano di Asiago, di Bainsizza e del Piave, gli valse la medaglia d'argento al valore militare.
Alla fine degli anni '20 fu chiamato da Francesco Ciusa a insegnare nella Scuola d'Arte Applicata di Oristano.
Nel 1939 fece un viaggio a Parigi, dove fu ospite di Emilio Lussu. Dopo questo incontro, fu arrestato e poi condannato per attività sovversiva a cinque anni di confino. Trascorse l'esilio nelle Isole Tremiti senza smettere il suo lavoro di pittore.
Dopo l'amnistia del 1942 tornò nella sua casa di Olzai, dove visse gli ultimi anni operosi accanto alla moglie signora Maria.
Maestro dell'incisione, ritrattista e paesaggista rinomato, si cimentò nella decorazione di ceramiche, riuscendo a realizzare esemplari unici ed estranei ai soliti canoni dell'artigianato isolano.
Al culmine della maturità artistica, Carmelo Floris morì il 22 agosto 1960. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Olzai.

Altre notizie biografiche e immagini di opere d'arte, vedi:

- Biografia di Gianni Murtas, pubblicata on line da Treccani http://www.treccani.it/enciclopedia/carmelo-floris_(Dizionario-Biografico)/
- Biografia, opere e foto: Carmelo Floris da wordpress.com
- Enciclopedia Wilkipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Carmelo_Floris

- Camera di Commercio - Rassegna opere d'arte digitale nord Sardegna
- Monografia di S. Naitza e M. G. Scano, Ilisso, 1992: http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=193883
- Monografia di Marzia Marino, Ilisso, 2004: http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=33953

- Collezione opere d'arte di Carmelo Floris della Fondazione di Sardegna

MUSEO CARMELO FLORIS

Carmelo Floris al torchio, 1959 (foto E. Piras - archivio Museo Carmelo Floris, Olzai)

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